Per assistere allo spettacolo presentarsi con il biglietto
d’ ingresso.

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Torino la capitale d’ Italia, dal 1860 non ha mai smesso di farsi ricordare per la sua silenziosa capacità di aver cura dei suoi abitanti per lo più artgiani in diversi settori del comparto tessile abbigliamento. Via Garibaldi, con la cappella dei mercanti, la scuola Ilda Bianciotto, la Biblioteca Reale tante tappe per un viaggio nella città definita magica per il suo approccio tra cinema e cultura. Approdo finale a La Rinascente cinque piani di un edifico simbolo della grande distribuzione i cui comparare le differenze tra i prodotti commerciali in relazione alla tipologia dell’ utente.m.p.


Un percorso di ricerca, studio e creatività nel plesso di Via Pesaro
Un viaggio lungo secoli, capace di intrecciare storia dell’arte, spiritualità, analisi critica e produzione creativa: è questo il cuore del progetto “Il volto di Cristo nell’Arte: dal periodo paleocristiano al periodo contemporaneo”, realizzato dagli studenti avvalentesi dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) delle classi seconde del plesso di Via Pesaro, sotto il coordinamento del Prof. Antonio Solmona.
L’attività ha coinvolto tre classi seconde in un articolato percorso di ricerca iconografica dedicato all’evoluzione della rappresentazione del volto di Cristo nella storia dell’arte, dalle prime testimonianze paleocristiane fino alle interpretazioni del Novecento e della contemporaneità. Attraverso lo studio di opere appartenenti al patrimonio artistico mondiale, gli studenti hanno avuto modo di osservare come il volto di Cristo sia stato reinterpretato nei diversi periodi storici, assumendo forme, significati e linguaggi espressivi differenti, sempre in dialogo con la sensibilità culturale, religiosa e artistica del proprio tempo.
Il progetto si è sviluppato mediante un’attenta attività di analisi iconografica e iconologica, che ha permesso agli studenti non solo di riconoscere elementi stilistici e simbolici delle opere, ma anche di comprenderne il significato profondo. Dalle immagini solenni dell’arte paleocristiana alle rappresentazioni bizantine, dai capolavori rinascimentali alle interpretazioni drammatiche e sperimentali dell’arte contemporanea, il volto di Cristo è stato letto come specchio delle inquietudini, delle speranze e delle domande dell’umanità.
L’obiettivo del percorso non si è limitato alla dimensione teorica: i ragazzi sono stati chiamati a trasformare l’osservazione e la riflessione in un’esperienza concreta di elaborazione artistica, realizzando una propria interpretazione del volto di Cristo. Un passaggio fondamentale che ha reso il progetto non solo occasione di apprendimento disciplinare, ma anche esperienza personale di confronto con un’immagine simbolicamente e culturalmente universale.
Particolarmente significativa è stata la restituzione grafica della classe 2^D, documentata nei lavori esposti nel corridoio del plesso. Le opere, caratterizzate da una forte intensità espressiva e da una ricerca visiva originale, mostrano come gli studenti abbiano saputo reinterpretare il tema del volto di Cristo attraverso linguaggi contemporanei, segni pittorici energici e riflessioni sulle sofferenze del mondo attuale. In alcuni elaborati, il volto si fa simbolo universale del dolore umano e delle tensioni della contemporaneità, collegando il messaggio cristiano alle ferite del presente.
Per la realizzazione artistica, la classe 2^D è stata affiancata dal Prof. Dario Colombo, docente di discipline pittoriche, che ha guidato gli studenti nella produzione grafica, offrendo strumenti tecnici e supporto metodologico per valorizzare creatività, sperimentazione e capacità espressive.
Il risultato finale rappresenta il frutto di un lavoro intenso, serio e partecipato, che ha richiesto impegno, sensibilità e spirito di collaborazione. L’esposizione allestita nel corridoio del plesso di Via Pesaro restituisce infatti non soltanto una mostra di elaborati artistici, ma la testimonianza concreta di un percorso educativo ricco e multidisciplinare, nel quale studio, riflessione religiosa, storia dell’arte e creatività si sono incontrati in modo autentico.
Grande merito va dunque agli studenti, protagonisti di un’esperienza che ha saputo coniugare ricerca culturale e produzione artistica, mostrando maturità interpretativa e capacità di dare forma visibile a contenuti complessi. Il lavoro esposto rappresenta un esempio significativo di come la scuola possa diventare spazio di dialogo tra sapere, espressione personale e crescita umana, valorizzando il talento e l’impegno dei ragazzi attraverso progetti condivisi di forte valore educativo e culturale.
Prof. Antonio Solmona








Questo è il fantastico muro “Virgin Radio” di Andrea Belliboni, realizzato con meticolosità e assoluta precisione.
Questo capolavoro è stato creato sotto la supervisione della Prof.ssa Marida Scarcello.



Banchetto di Virgin Radio

La 2E in uscita didattica di interclasse al
Museo diocesano con: salita sul campanile del
Duomo; visita guidata; copia dal vero.











La classe 2E partecipa all conferenza sul
Futuro dell’energia e visita alla pinacoteca di Brera.










La classe 2E partecipa al Progetto “La scuola in prima fila”
realizzazione di un Podcast sul cinema con il supporto del formatore Paolo Ferrara e della professoressa Silvia Lacomba.
Il progetto ha previsto una
Restituzione al cinema Massimo 23/5/3026 progetto nazionale La scuola in prima fila.
A questo link i podcast realizzati con gli studenti e studentesse a seguito dell’approvazione da parte del Ministero
https://www.swisstransfer.com/d/4047a2ae-698f-4c15-96e8-5037f4121d20
Questo link scadrà il 03/06/2026 alle ore 16:14



VAI AL LINK:
La classe 4F ha partecipato all’Open Day di Film Commission Torino-Piemonte per incontrare le diverse maestranze che operano nel settore cinematografico.

Il giorno 22/05, dalle 10 alle 12 il maresciallo Angeletti è venuto al Liceo Passoni per tenere un intervento sui beni razziati dai nazisti durante la Seconda Guerra mondiale







programma educativo del concorso Junk Kouture ha come obiettivo arricchire e potenziare la vita dei giovani. attraverso la creatività, il pensiero circolare e l’espressione di sé. Dublino è la città promotrice di Junk Kouture e questo è il sedicesimo anno che l’Irlanda rilancia l’innovazione circolare su palcoscenico internazionale con la missione di promuovere iniziative di responsabilità ambientale espressa con manufatti realizzati da giovani stilisti provenienti dalle scuole di Irlanda, Regno Unito, Francia, Italia, USA. La sfida è aiutare le nuove generazioni ad unire stile, espressione di sé e responsabilità ambientale.
con la trasformazione di materiali di scarto opere sartoriali lasciando liberi gli studenti di lavorare individualmente o in team, per poi concorrere alla selezione dei migliori progetti, inizialmente per le finali nazionali e successivamente per quella mondiale. Il successo di Irene e Alessio, allievi della classe 5I deI Liceo Artistico “Aldo Passoni” di Torino, vincitori di questa edizione 2026 del concorso proposto dalla docente di Inglese Maria Chiara Raissa Benedetto, conferma ancora una volta che l’eccellenza e l’innovazione dell’offerta formativa passa attraverso l’ideologia condivisa, la pratica tecnica coadiuvate dall’ estetica e dalla sostenibilità. Gli studenti dell’indirizzo Design della Moda che hanno partecipato alla competizione Junk Kouture 2026 City Final Milano (Finale Nazionale) oltre ai vincitori sono stati Arianna Brescianini, Viola Toso, Zheng Ziwei con i progetti “Ali del silenzio” e “Fili elettrici” un vero e proprio exploit creativo. Il progetto vincente denominato “Eco-Sauvage è un capospalla creativo realizzato interamente con materiali riciclati, come cartone e plastica recuperati da oggetti di uso quotidiano. Il cartone, insieme a panni e tessuti recuperati è stato utilizzato per creare la struttura principale della giacca, mentre la plastica è stata impiegata per realizzare la fodera interna. Il design unisce moda e rispetto per l’ambiente, dimostrando come materiali considerati di scarto possano trasformarsi in qualcosa di nuovo e utile, riducendo gli sprechi e promuovendo il riciclo. Questo progetto dimostra quanto la moda si evolve seguendo i cambiamenti epocali con la consapevolezza di chi sceglie la creatività sostenibile.
Gli studenti Giulia Pietrocola, Alessio Greco e Irene BernardI con la collaborazione dei compagni del triennio della sezione I, hanno ideato e confezionato nei laboratori di Via della Cittadella, sede distaccata del Liceo Artistico “A. Passoni” di Via della Rocca, seguiti dalle Docenti d’indirizzo Design della Moda e del Tessuto Prof.ssa Anna Arcudi (Discipline Progettuali), Prof.ssa Diega Avarello (Docente di Laboratorio) e dalla Sig.ra Maria Taffarel (Assistente Tecnico di Laboratorio) m.p








