
La mostra temporanea di Palazzo Madama “Il Corpo della Città – Moda e arti tra Liberty e modernità 1884-1961“ racconta quasi un secolo di storia torinese attraverso le grandi Esposizioni Internazionali, dal 1884 al 1961, attraverso abiti, manifesti, fotografie, dipinti, sculture e documenti in sequenza cronologica, mettendo in luce i momenti emblematici della città attraverso i suoi cambiamenti sociali, urbani ed economici. Nel percorso espositivo, accanto alle opere d’arte, si possono osservare i manichini sartoriali con i capi della Collezione di Abiti d’Epoca del Liceo Artistico Aldo Passoni di Torino insieme agli abiti prestati da vari donatori privati. L’attività FSL, svolta dalle docenti Enrica Marletta e Agata La Spina insieme alle allieve delle classi quarte dell’indirizzo Design della Moda, ha richiesto particolare cura nella predisposizione delle diverse operazioni tecniche, compresa la schedatura dello stato di conservazione degli indumenti al momento dell’allestimento. In questa esposizione museale, l’abbigliamento d’epoca assume un ruolo centrale, oltre quaranta gli abiti di sartorie torinesi presenti nel percorso sono la testimonianza dell’operosità di sarte e modiste, corpo centrale di un settore produttivo fiorente della città, in continua evoluzione storica e stilistica. Torino borghese e sabauda, Torino dell’Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna, del 1902 e dell’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro del 1911, Torino degli anni Venti e Trenta, Torino della nascita dell’Ente Nazionale Moda”. Torino dell’inaugurazione del primo Salone Mercato Internazionale dell’Abbigliamento, il SAMIA nel 1955, con la divulgazione della moda pronta e dell’apertura della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea nel 1959. Torino di Italia 61, la grande esposizione emblema della città pulsante proiettata verso la modernità che ancora oggi non ha smesso di rinnovarsi. La mostra “Il Corpo della Città – Moda e arti tra Liberty e modernità 1884-1961“,sarà visitabile dal 15 ottobre 2026 fino al 22 febbraio 2027. m.p.




































































































