performance fotografica contro la violenza sulle donne per il triennio E con le Prof. Leo, Capra, Pontet, Statile, Licciardello e Testa

studenti e docenti seguendo il filo ROSSO di un percorso di Costituzione e cittadinanza che percorre il triennio in interdisciplinarità coinvolti in una performance per dire: basta alla violenza sulle donne”

FOTO a cura di Ines Jovetic di 5 E

ragazzi e ragazze “diversamente uguali” insieme per una nuova società senza femminicidio

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seguiamo donne 360 su istangram nato dalle allieve del LAP

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25 novembre, giornata contro la violenza alle donne. un pensiero della 5E sulla “antiviolenza” ovvero la cultura della gentilezza” della 5E

grafica a cura della Prof. Statile

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Recensione della Prof. Pontet: Contro la violenza sulle donne si “vola” a teatro con le allieve delle classi 3C e 4C del Passoni

Contro la violenza sulle donne si “vola” a teatro con le allieve delle classi 3C e 4C del Passoni

Siamo prossimi a celebrare la giornata del 25 novembrecontro la violenza sulle donne e le classi 3C e 4C del Liceo Passoni, su iniziativa della docente Laura Bevione, hanno partecipato alla rappresentazione “Volo” della compagnia Tecnologia Filosofica, presso il teatro Cecchi Point. L’attrice Francesca Brizzolara ha interpretato il dramma di una donna madre succube di violenza domestica rappresentando tutte le dinamiche relazionali che si instaurano tra la vittima e il carnefice. Nei quadri episodici inscenati sono emerse tutte le trappole emotive che attanagliano la donna nei confronti del proprio aguzzino. Particolarmente suggestivo il monologo in cui Francesca Brizzolara riepiloga la condizione estrema di questa madre che, ingabbiata in una relazione malata, vede come unica via di uscita la morte ovvero la volontà di negarsi alla vita per non dare al carnefice altra possibilità per ferire la sua persona, ormai umiliata e privata di autonomia identitaria. La pièceteatrale si è conclusa con un dibattito tra il pubblico e l’attrice protagonista coadiuvata dalla psicologa Valeria Ferrero. Gli studenti e le studentesse, al teatro Cecchi Point hanno esternato le impressioni lasciate dalla rappresentazione del monologo, accendendo in sala un dibattito animato, una azione partecipata al dramma che accomuna l’esperienza di molti figli, mogli e madri della società italiana .Si tende a giustificare la prepotenza come un fatto caratteriale e la violenza come un raptus episodico che le donne madri generalmente sopportano, per proteggere la prole. Ma la prepotenza nel tempo diventa abuso e la violenza un crimine, quando non addirittura un delitto. Per arginare questo dramma sociale non bastano le leggi e le manifestazioni se non sono gli uomini, in prima persona, a voler cambiare il modo di rapportarsi con le proprie donne nel rispetto del genere umano, imparando a controllare la loro volontà di dominio e di possesso, onde evitare di massacrare la vita di chi non ha altra via di uscita se non quella di subire ingiustamente un sopruso.

m.p

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progetto nato dagli student* ( *senza limite di genere) del LAP

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Estro nuziale tra arte e moda – la classe 5F in stage da Carlo Pignatelli a cura della Prof. Pontet

Estro nuziale tra arte e moda – la classe 5F in stage da Carlo Pignatelli
Non solo abiti nuziali nelle vetrine di Carlo Pignatelli, in Via Cernaia 17/G, ma genio creativo e arte applicata sugli abiti delle collezioni del rinomato stilista torinese che ha ingaggiato 19 giovani talentuosi per trasformare alcune mise in abiti d’autore.
Una sfida accolta dagli allievi della classe 5F del Liceo Artistico Passoni che insieme agli studenti dello IAAD si sono cimentati nella caratterizzazione di abiti per coppie di sposi multietnici.
Tra i manichini esposti nelle vetrine del flagship store di Carlo Pignatelli, saltano agli occhi i colori che emergono come dei tocchi di luce presi dalla tavolozza di un pittore che dipinge forme in movimento sul bianco delle vesti.
Un connubio di rimandi culturali che evocano antichi rituali e tradizioni coniugali che si spostano dalle regioni della Papuasia, migrando da nord a sud dei continenti africani e asiatici a ricordarci l’unicità del legame matrimoniale. Questa performance live di talenti artistici del futuro ha dato inizio alla 28a edizione di “Artissima”, celebre fiera di arte contemporanea.
Gli atelier d’autore in vetrina, nella  maison Pignatelli, saranno visibili fino alla fine della manifestazione e come afferma lo stesso stilista: “Il futuro dell’arte è tutto nei giovani”.
m.p.
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articolo sulle attività a cura della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne a cura di Aurora Robbiano di 5 E

Salone del Libro, padiglione Polizia di Stato

Venerdì 15 ottobre, insieme alla 5^E sono stata al salone del libro di Torino, nel padiglione della Polizia di Stato, dove abbiamo partecipato a un’attività contro la violenza sulle donne e sui minori. A introdurci l’argomento c’era Paola Fuggetta, commissaria capo nella sezione anticrimine della questura di Torino. La commissaria ci ha spiegato che c’è uno schema diviso a fasi, negli uomini che commettono queste violenze: La fase idilliaca (come una luna di miele), quella dove si accumulano le tensioni e infine l’esplosione di rabbia, anche violenta, che non si ferma mai, se non si interviene.

In seguito abbiamo ascoltato la storia di Rita, una sopravvissuta dopo una violenza domestica. Siamo nel 2006-2007, Rita ha 30 anni ed è madre di 3 figli. I primi sette anni di relazione sono andati bene, anche se c’erano dei segnali, ai quali non aveva prestato attenzione. Inizialmente si vergognava e non ha mai denunciato formalmente suo marito alle autorità. Con il tempo e parlando con amici e famiglia, alll’ennesima violenza, che l’aveva portata ad essere ricoverata in ospedale, ha deciso di denunciarlo e trasferirsi, insieme ai figli, da una amica e in seguito cambiare città. La sua vita dopo la denuncia è stata faticosa, dato che per mantenere la casa e i figli ha dovuto fare contemporaneamente diversi lavori, che la obbligavano a stare quasi tutto il giorno fuori casa. Un episodio che mi ha colpito è stata la chiamata del marito per chiederle sesso a pagamento in cambio di denaro, ovviamente Rita non ha accettato e ha deciso di ricominciare ad amarsi e allontanarsi dal suo passato di violenze con l’aiuto della biodanza, che le ha permesso di ricominciare a vivere. Per concludere il suo racconto, Rita, ci ha confidato che è stato cruciale l’aiuto della polizia, per aiutare lei e i suoi figli ad uscire dalla relazione malata che si era creata nella sua famiglia. La sua storia è stata toccante, ha fatto riflettere molti di noi su quanto sia flebile la linea tra amore e violenza.

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Il LAP al Salone del libro a cura della Prof. Pontet

Un SAL-TO nell’ Isola del FUTURO con docenti e studenti del Liceo Artistico Passoni.
Reportage fotografici a cura di Doriana Noschese e Ines Jovetic di 5 E

Nelle giornate di giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 ottobre 2021una delegazione di docenti e studenti del triennio dei quattro indirizzi del liceo Passoni hanno partecipato al Salone del libro di Torino, presenziando ad alcuniappuntamenti programmati in questa edizione 2021.
Tra le numerose iniziative in streamingper le scuole, i nuovieditoriali e i numerosi laboratori delle idee proposte al pubblico dei visitatori, giorno per giorno, non sono mancati i grandi temi di questo nostro tempo come la salute, la parità di genere, la tutela ambientale, l’inclusione, la giustizia sociale, la ricerca scientifica di un’Europa dei diritti e doveri ancora tutta da scrivere.
In questa “Età ibrida”, come afferma Giorgio Giannotto in cui fluttuiamo tra le notizie in cerca di un porto sicuro, al “Padiglione 3 Stand Q09- P06 “Isola del Futuro”, realizzato da Alkadia Alterazioni Future e Future Fiction,durante le tre giornate di Sal -To sono approdatipiù appuntamenti didattici e culturali made Liceo Passoni.
Il 14 ottobre è stato il momento di “ 7 artisti al Passoni” a cura di Dario Colombo un progetto che ha visto nascere la riqualificazione artistica dell’edificio di Via Pesaro 15, attuale terzo plesso del liceo, ex Istituto d’Arte di Torino, grazie alla collaborazione, tra gli studenti del Passoni la Città Metropolitana di Torino e gli artisti Bartolomeo Migliore, Pierluigi Pusole, Enzo Gagliardino, Daniele Galliano, Enrico Iuliano, Luciano Gaglio, Monica Carocci.
Il 15 ottobre è stato presentato il progetto “Soggiorno Formativo” a cura di Leonzio Gobbi insieme al progetto Ars Captiva a cura delle docenti Mariangela Capra, Silvana Statile e Daniela Licciardello.
Il 16 ottobre quattro docenti referenti degli Open Day, Guiseppe Lucia, Barbara Leo, Rossana Vicino e Monica Pontet, coadiuvati dalla dirigente Antonella Accardi Benedettini hanno illustrato il percorso didattico dei rispettivi Corsi di studio.
Ad allietare la vista di questa ex- tempore delle arti riunite due allievi, Ilaria Masciovecchio e Alessio Spezzacatena, in abiti coordinati a tema hanno salutato la stagione della moda che verrà con due mise polimateriche nella versione mitologica di Ulisse e della sirena Partenope pensata per le future celebrazioni dell’isola di Procida, Capitale della Cultura italiana 2022.
Insieme ai docenti relatori sono intervenuti studenti ed ex allievi a raccontare la loro esperienza scolastica prima e dopo la qualifica del diploma.
La dirigente Antonella Accardi Benedettini ha lanciato una iniziativa futura a cui potranno concorrere tutti gli studenti ovvero pensare a come promuovere l’Archivio Storico dei costumi d’epoca del Liceo Passoni tutelato della sovraintendenza culturale della città di Torino.
In previsione della nascita di un polo museale della moda nella “città della moda” saranno le idee ad asservire questa iniziativa culturale perché possa aprirsi alla fruizione in rete, senza limiti e confini spazio temporali, perché l’arte e la cultura sono patrimonio dell’umanità.
m.p.
Foto 7 artisti per il LAP
Il Progetto del Prof. Gobbi per la scuola estiva

ars captiva

indirizzi LAP

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Ars Captiva presenta “Persistenze” all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino recensione a cura della Prof. Pontet

Ars Captiva presenta “Persistenze” all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
Il 7 ottobre 2021 alle ore 18.00 ha aperto al pubblico l’evento Ars Captiva 2021.
Gli allievi del Liceo Artistico Passoni, Cottini, Primo di Torino, del Liceo Artistico Buniva di Pinerolo, del Liceo 25 Aprile, Faccio di Castellamonte, con quelli dell’ IIS Bodoni Paravia e Giulio Natta, l’ IPS Albe Steiner, insieme all’Accademia di Belle Arti di Torino, riuniti nella storica location dell’Accademia Albertina hanno allestito lo spazio espositivo per dialogare su un unico tema: L’archetipo nei contenuti e nei linguaggi dell’arte contemporanea. La rassegna Ars Captiva è il luogo d’ incontro dove il pensiero degli allievi dell’indirizzo Arti figurative, delle scuole che concorrono a questa manifestazione, prende forma e si trasforma in linguaggio figurativo per raccontare questo nostro tempo in cui l’ artista si interroga sul valore etico, individuale e collettivo, sui significati ancestrali dell’esistenza. Ogni opera include, nei segni e nei simboli materici di cui è composta, tutte quelle tematiche e riflessioni che l’animo occulta nel profondo mentre l’estro le fa riemergere per riportarle in superficie sulla tela di questi artisti apprendisti. Al primo piano della rotonda dell’ Accademia Albertina tre allievi della classe 5E, con le docenti Mariangela Capra, Silvana Statile e Daniela Licciardello, raccontano le loro installazioni. Jovetic Ines, nello spazio a lei dedicato, rappresenta il concetto della vita intesa come un gioco da tavolo i cui piani in legno, marmo e bronzo suddividono ideologicamente le epoche in un continuo ripetersi di eventi come ad indicare un gioco perpetuo in cui cambiano, nel tempo, solo i giocatori. Marco Gomiero invece rivisita la leggenda del vaso di Pandora, una metafora della vita che trae ispirazione dalla mitologia del labirinto di Cnosso, esponendo una scatola che contiene la negatività e la speranza dell’umanità intrappolata in cunicoli tubolari dai quali emergono dei fili di ferro a rappresentare, simbolicamente, il concetto di groviglio creato dai problemi che attanagliano l’esistenza . Eleonora Gabbiani decontestualizza la ricchezza intesa come sperpero dell’abbondanza rappresentata dal mito di Bacco; la mano in filo di ferro non raccoglie i frutti della terra bensì attende lo scorrere del flusso sterile di un esistenza privata di valori etici. La partecipazione degli allievi del Liceo Passoni ad Ars Captiva, negli anni, è cresciuta fino a diventare una prerogativa di scambio culturale irrinunciabile dove è possibile toccare con mano l’ interdisciplinarità tra le arti; L’esposizione delle opere sarà visitabile dal 8 al 24 ottobre 2021.
m.p.
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Milano Fashion Week a cura della Prof. Pontet

Quali novità dalla Milano Fashion Week per l’anno che verrà!
Si è è conclusa a Milano la Fashion Week, rassegna promozionale dedicata alla futura moda primavera estate; tra le novità della stagione che verrà emergono dirompenti i colori in tutte le loro gradazioni.
Le nuove tendenze attingono la palettecromatica dalle sfumature naturalistiche che spaziano dai verdi assolati immersi nelle vegetazioni boschive, al lime in tutte le gradazioni tonali, in contrastano con l’azzurro del cielo e  il blu spumeggiante delle onde del mare.
Le linee dell’abbigliamento sono semplici con dettagli sartoriali ricercati oppure sono strutturate con intagli impreziositi da sovrapposizioni come gonne dalle forme geometriche in equilibrio instabile, in un tentativo dirompente di recupero delle antiche tradizioni sartoriali dimenticate.
Un salto retrò nel passato prossimo dei primi anni del XXI, secolo rivisitato con accessori di estrema contemporaneità.
La bralette sostituisce il top per nascondersi sotto giacche di linea sartoriale.
L’abito crochet e quello in maglia tricottatasfidano il rigore stilistico dei tagli sul tessuto che irrompono su di una spalla o sulla scollatura di un abito con la stessa gestualità impressa sulla tela dall’artista Lucio Fontana.
Non potevano mancare frange danzanti stile charleston che rimandano indietro le lancette del tempo di un secolo.
Cosa non dire delle scarpe che si sollevano da terra come plateaumultistrato o canotti galleggianti sui mari sconfinati.
Accanto ai brand del Made in Italy come Armani, Versace, Fendi, Prada, Etro, Salvatore Ferragamo, Alberta Ferretti, che firmano la stagione che verrà, troviamo i nuovi talenti emergenti nazionali ed internazionali; interpretano le tendenze della new generation le allieve Eleonora Arrivabene , Alessandra Barsan, Rebecca Calafiore, Agnese Piana, Chiara Tumia della classe 4C.
Il pensiero positivo è quello che, con l’abito, andremo vestendo sulla nostra pelle facendo riemergere quella voglia di vivere che è rimasta sospesa in attesa di un cambiamento di abitudini sociali.
m.p.

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