Il LAP e la Fashion Week con le classi 3,4 I E C delle sezioni Design del Tessuto e della Moda e le docenti Avarello, Marletta e La Spina

In questi giorni gli allievi del Passoni partecipano alla Torino Fashion Week con un attività di FSL come vestiariste. Appuntamento ormai fisso perché da diversi anni il Passoni è sempre stato presente a supporto del backstage . Le classi coinvolte sono le 3,4 I E C delle sezioni Design del Tessuto e della Moda.

Questa stasera per la prima volta il Passoni sfila con altre scuole non nazionali. In un prossimo post ulteriori news e reportage fotografico.

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La Fondazione Arte CRT e il LAP per il progetto aulArte a cura della Prof. Daniela Bruni, Emanuela Termine e Francesca Lipani

Il Liceo artistico Aldo Passoni è tra i vincitori della terza edizione di aulArte, progetto di educazione promosso e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT che si rivolge alle scuole del Piemonte allo scopo di favorire l’accesso ai luoghi di cultura da parte di studenti e studentesse, destinando uno specifico contributo alle uscite didattiche nei musei e nelle fondazioni di arte contemporanea del Piemonte.

Le classi I A, I B, II B, IV E e IV H del nostro istituto hanno avuto la possibilità di usufruire gratuitamente di visite guidate e attività laboratoriali presso la Gam, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la Fondazione Merz.

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Reportage fotografico della sfilata del LAP presso palazzo Reale: backstage a cura di Sandra Venturini & Claudio Vetrugno

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Oggi in Sede Rocca si è inscenato un falso processo alla carriera del Prof Mancin che dopo 32 anni al Passoni va in esodo pensionistico.

Oggi studenti, docenti e membri della Dirigenza della scuola hanno salutato uno dei docenti di lettere storici della scuola. Con un falso processo intentato per la fine del suo servizio presso l’istituto tutti i presenti hanno salutato “un pezzo” di Passoni che va in esodo.

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Arte, storia e spiritualità orientale: alla scoperta delle collezioni permanenti del MAO con un gruppo di studenti e studentesse delle classi IV A, F, G e N a cura della prof. Piccinelli

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Palazzo Reale 03/06/2026: “Sua Maestà la Moda”- Una festa di creatività Made in Passoni a cura do Monica Pontet e Roberta Testa

“Sua Maestà la Moda”- Una festa di creatività Made in Passoni

La sfilata “Sua Maestà la Moda” rappresenta l’evento conclusivo del triennio delle classi dell’Indirizzo Design della Moda del Liceo Artistico Aldo Passoni e circa settanta allievi delle quattro classi quinte hanno esibito i loro outfit nello splendido Salone degli Svizzeri ai Musei Reali di Piazza Castello a Torino, in presenza delle autorità museali di quelle dell’Assessorato alla Cultura di Torino, di dirigenti scolastici e rettori universitari. In questo anno si sono avvicendate la perdita di due grandi nomi che hanno fatto grande la storia del Made in Italy: Armani e Valentino, spesso indentificati come il Re e l’Imperatore della moda. Entrambi sono stati icone di un tempo in cui la bellezza e l’eleganza venivano declinate all’unisono in un mondo in profonda trasformazione, dove la mescolanza delle culture forniva spunti creativi di linee sartoriali per una nuova generazione, scalpitante e rivoluzionaria. Armani e Valentino sono riusciti a fermare le lancette dell’orologio rimanendo sempre fedeli a se stessi facendo dei loro brand il verbo per i giovani che oggi studiando il loro ingegno e imparano i segreti del mestiere. Realizzare un abito in stile Armani o Valentino non è stato un percorso semplice perché molto ambizioso che ha richiesto, agli studenti delle classi 5C,5F,5I,5S del Passoni molti approfondimenti, portandoli a toccare con mano le difficoltà sartoriali del taglio e della confezione di materiali non solo tessili, per accorgersi di come un dettaglio possa fare la differenza. I temi che ricorrono negli abiti e nelle collezioni di Giorgio Armani, presentati in questo defilè, sono l’innovazione sartoriale, le proporzioni equilibrate, la sperimentazione stilistica, la ricercatezza storica, l’eleganza discreta, la vestibilità confortevole. Il tema degli abiti e delle collezioni che sono la cifra di Valentino Ludovico Clemente Garavani è il colore rosso, con cui il couturier ha scolpito il corpo delle sue muse con linee sartoriali di una raffinatezza impareggiabile. Qualcosa del loro amore per il cinema e per il teatro è sfociato in sorprendenti creazioni degli studenti di Via della Rocca e di Via della Cittadella, abiti che sembrano un omaggio all’immaginario felliniano, per ricordare agli spettatori che la  mente e il cuore degli apprendisti stilisti del Passoni continua a stupire con la sua versatilità interpretativa,  Una squadra di allievi della scuola Engim ha preparato il trucco e parrucco delle modelle in passerella mentre  gli allievi del Laboratorio Teatro del Liceo D’Azeglio si sono esibiti con un cammeo dell’ opera Anfitrione. L’evento si è concluso con l’esibizione degli abiti che concorreranno a Dublino, alla finale del concorso Junk Kouture. In sala i musicisti e la speaker, dietro le quinte, di questa giornata di Formazione Scuola Lavoro, gli insegnanti, gli assistenti tecnici, i blogger, i fotografi, i grafici, le hostess, tutti all’unisono hanno contribuito a dare vita a questo spettacolo insieme al dirigente, che da due anni sostiene questa iniziativa Made in Passoni. mp e rt

Si ringraziano Musei Reali, tutti/tutte i/le docenti, il personale scolastico e gli/le studenti/studentesse del Liceo Artistico Passoni.

alcuni abiti della sfilata

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Alla scoperta della storia e della cultura ebraica a Torino: visita didattica in città, a cura dei docenti Solmona e Piccinelli

Una giornata intensa di conoscenza, memoria e approfondimento culturale ha coinvolto 45 studenti avvalentesi del biennio del nostro Liceo Artistico, provenienti dalle sedi di Via Pesaro (1^ C, D, E, F e G) e Via della Rocca (1^ A e B), accompagnati dal Prof. Antonio Solmona e dalla Prof.ssa Chiara Piccinelli, nell’ambito delle attività promosse dal Dipartimento di IRC. 

La visita didattica, dedicata alla conoscenza della storia e della cultura ebraica a Torino, ha avuto inizio presso la Sinagoga ebraica della città, luogo di grande valore storico, artistico e spirituale. Gli studenti hanno potuto conoscere gli spazi liturgici, i simboli della tradizione ebraica e alcuni aspetti fondamentali della vita della comunità ebraica torinese, accompagnati da guide esperte che hanno illustrato la storia dell’edificio e della presenza ebraica nel territorio piemontese.

Il percorso è proseguito presso il Binario 17 della stazione di Torino Porta Nuova, luogo simbolico della memoria dal quale partirono i convogli diretti ai campi di concentramento e di sterminio durante la Seconda guerra mondiale. La visita ha rappresentato un momento di forte riflessione sulle conseguenze delle leggi razziali, della persecuzione e dell’intolleranza, sottolineando l’importanza della tutela dei diritti umani e della conservazione della memoria storica, grazie anche alla lettura di alcune testimonianze di deportati.

Successivamente gli studenti hanno raggiunto Piazza CLN, uno dei luoghi simbolo della Torino legata alla Resistenza e alla rinascita civile del dopoguerra, approfondendo il contesto storico della città durante gli anni del conflitto e delle persecuzioni.

La giornata è continuata con la visita dell’antico Ghetto ebraico di Torino, sviluppatosi nell’area compresa tra Piazza Carlina e Via Maria Vittoria. Attraversando le vie del centro storico, gli studenti hanno potuto approfondire le vicende della comunità ebraica torinese, la sua presenza secolare nella città e le limitazioni imposte durante il periodo del ghetto, conoscendo una pagina significativa della storia piemontese e italiana.

Il percorso si è concluso presso la Mole Antonelliana, monumento simbolo della città di Torino, originariamente progettato come luogo di culto ebraico e oggi testimonianza del profondo legame tra la storia architettonica della città e la comunità ebraica torinese.

L’esperienza si inserisce nel percorso educativo promosso dal Dipartimento di IRC, volto a favorire la conoscenza delle diverse tradizioni religiose e a promuovere una formazione aperta al dialogo interculturale, alla cittadinanza consapevole e alla costruzione della memoria.

La partecipazione attenta e interessata degli studenti ha confermato il valore di iniziative didattiche capaci di unire studio, esperienza diretta e crescita personale. Un ringraziamento particolare va alla Comunità Ebraica di Torino che ci ha accolti e ai docenti: Anna Ottonelli, Sabina Ramundo, Simona Iuele e Michele Francabandiera per aver preso parte all’iniziativa accompagnando gli studenti.

Prof. Antonio Solmona

Prof.ssa Chiara Piccinelli

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Sfilata del Liceo Artistico Passoni ai Musei Reali di Torino.

Per assistere allo spettacolo presentarsi con il biglietto

d’ ingresso.

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La classe 3C in visita a Torino, città della moda con le docenti Pontet e Sposetti

Torino la capitale d’ Italia, dal 1860 non ha mai smesso di farsi ricordare per la sua silenziosa capacità di aver cura dei suoi abitanti per lo più artgiani in diversi settori del comparto tessile abbigliamento. Via Garibaldi, con la cappella dei mercanti, la scuola Ilda Bianciotto, la Biblioteca Reale tante tappe per un viaggio nella città definita magica per il suo approccio tra cinema e cultura. Approdo finale a La Rinascente cinque piani di un edifico simbolo della grande distribuzione i cui comparare le differenze tra i prodotti commerciali in relazione alla tipologia dell’ utente.m.p.

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Progetto di sede Pesaro: “Il volto di Cristo nell’Arte”, dal periodo paleocristiano al periodo contemporaneo a cura del Prof. Solmona

Un percorso di ricerca, studio e creatività nel plesso di Via Pesaro

Un viaggio lungo secoli, capace di intrecciare storia dell’arte, spiritualità, analisi critica e produzione creativa: è questo il cuore del progetto “Il volto di Cristo nell’Arte: dal periodo paleocristiano al periodo contemporaneo”, realizzato dagli studenti avvalentesi dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) delle classi seconde del plesso di Via Pesaro, sotto il coordinamento del Prof. Antonio Solmona.

L’attività ha coinvolto tre classi seconde in un articolato percorso di ricerca iconografica dedicato all’evoluzione della rappresentazione del volto di Cristo nella storia dell’arte, dalle prime testimonianze paleocristiane fino alle interpretazioni del Novecento e della contemporaneità. Attraverso lo studio di opere appartenenti al patrimonio artistico mondiale, gli studenti hanno avuto modo di osservare come il volto di Cristo sia stato reinterpretato nei diversi periodi storici, assumendo forme, significati e linguaggi espressivi differenti, sempre in dialogo con la sensibilità culturale, religiosa e artistica del proprio tempo.

Il progetto si è sviluppato mediante un’attenta attività di analisi iconografica e iconologica, che ha permesso agli studenti non solo di riconoscere elementi stilistici e simbolici delle opere, ma anche di comprenderne il significato profondo. Dalle immagini solenni dell’arte paleocristiana alle rappresentazioni bizantine, dai capolavori rinascimentali alle interpretazioni drammatiche e sperimentali dell’arte contemporanea, il volto di Cristo è stato letto come specchio delle inquietudini, delle speranze e delle domande dell’umanità.

L’obiettivo del percorso non si è limitato alla dimensione teorica: i ragazzi sono stati chiamati a trasformare l’osservazione e la riflessione in un’esperienza concreta di elaborazione artistica, realizzando una propria interpretazione del volto di Cristo. Un passaggio fondamentale che ha reso il progetto non solo occasione di apprendimento disciplinare, ma anche esperienza personale di confronto con un’immagine simbolicamente e culturalmente universale.

Particolarmente significativa è stata la restituzione grafica della classe 2^D, documentata nei lavori esposti nel corridoio del plesso. Le opere, caratterizzate da una forte intensità espressiva e da una ricerca visiva originale, mostrano come gli studenti abbiano saputo reinterpretare il tema del volto di Cristo attraverso linguaggi contemporanei, segni pittorici energici e riflessioni sulle sofferenze del mondo attuale. In alcuni elaborati, il volto si fa simbolo universale del dolore umano e delle tensioni della contemporaneità, collegando il messaggio cristiano alle ferite del presente.

Per la realizzazione artistica, la classe 2^D è stata affiancata dal Prof. Dario Colombo, docente di discipline pittoriche, che ha guidato gli studenti nella produzione grafica, offrendo strumenti tecnici e supporto metodologico per valorizzare creatività, sperimentazione e capacità espressive.

Il risultato finale rappresenta il frutto di un lavoro intenso, serio e partecipato, che ha richiesto impegno, sensibilità e spirito di collaborazione. L’esposizione allestita nel corridoio del plesso di Via Pesaro restituisce infatti non soltanto una mostra di elaborati artistici, ma la testimonianza concreta di un percorso educativo ricco e multidisciplinare, nel quale studio, riflessione religiosa, storia dell’arte e creatività si sono incontrati in modo autentico.

Grande merito va dunque agli studenti, protagonisti di un’esperienza che ha saputo coniugare ricerca culturale e produzione artistica, mostrando maturità interpretativa e capacità di dare forma visibile a contenuti complessi. Il lavoro esposto rappresenta un esempio significativo di come la scuola possa diventare spazio di dialogo tra sapere, espressione personale e crescita umana, valorizzando il talento e l’impegno dei ragazzi attraverso progetti condivisi di forte valore educativo e culturale.

Prof. Antonio Solmona

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