
Scenari Creativi#1
Laboratorio di creazione teatrale
e Liceo Artistico Aldo Passoni
presentano
L’ultimo piano
Poteva sembrare un edificio qualunque, nessuno usciva, nessuno entrava.
Eppure era abitato da creature troppo giovani
per essere adulte e troppo consapevoli per essere bambini.
Alcuni, troppo piccoli per capire, altri troppo grandi per fingere di non farlo.
Il palazzo, ovunque fosse, non era poi grande,
non nel modo in cui lo sono i deserti o le guerre, ma era fitto, stretto e grigio,
decisamente troppo piccolo per ospitare una mandria di giovani randagi
In un palazzo fuori dalle mappe e dal tempo, abita una comunità di giovani.
In questo luogo, dai confini imprecisati, la vita scorre protetta da un patto silenzioso.
Sotto la guida di Carolina, il gruppo si rifugia in una quotidianità fatta di giochi, riti condivisi e una festa perennemente imminente. L’equilibrio viene modificato dall’arrivo di Elia, un’entità misteriosa guidata da una voce incorporea che osserva la comunità con occhi differenti. La sua presenza, unita alla scelta coraggiosa di chi decide di infrangere le regole, diventa il motore di un cambiamento inevitabile.
Lo spettacolo è il frutto di un percorso di ricerca collettiva che ha visto gli studenti protagonisti in ogni fase della creazione, dalla scrittura del testo alla recitazione, fino alla cura dell’allestimento scenico.
Il processo che ha portato alla stesura del testo drammaturgico è stato un profondo atto di ascolto.
Fin dall’inizio, si è scelto di non consegnare agli allievi una storia già scritta, ma di offrire loro uno spazio di libera creazione affinché potessero abitarlo portando le proprie visioni e urgenze.
In questo percorso, l’immaginario dei ragazzi si è fatto materia drammaturgica intrecciandosi alle suggestioni letterarie della poesia di Emily Dickinson, Chandra Livia Candiani e alle visioni sorprendenti di Marcel Schwob, Lana Šarić e Azzurra De Paola. Questa stratificazione ha permesso di creare una dimensione dove il reale si mescola al magico in cui ogni personaggio custodisce una propria, unica, visione. Il risultato è una restituzione che si snoda attorno ai nuclei tematici emersi con forza durante il percorso laboratoriale: il senso di appartenenza, l’imprevedibilità del futuro e il coraggio necessario per accogliere la propria vulnerabilità.
Lo spettacolo diventa così il racconto di come si abita il confine tra il rifugio e l’ignoto, dove l’unica bussola possibile è la natura di ognuno e l’autenticità dei propri desideri.




Valentina Lupica
con Ludovica Meliga, Mattia De Pasquale, Elena Franchino, Federico Gondos, Alex Mendoza Flores, Vincenzo Miotti, Jamaica Pettinato, Lorenzo Rossi, Giulia Sandu, Elena Saraceno, Varvara Smirnova, Valentina Lupica
tutor del progetto Simone Valenti
assistente alla regia Federica Signoriello
aiuto regia e video mapping Davide Longo
attrezzisti di scena Beatrice Tesoro, Hu Wei Xin, Federico Gondos
sound design Tazio Iacobacci
grafica Hu Wei XIn, Mattia De Pasquale
conduzione e regia Valentina Lupica
Si ringraziano per la preziosa collaborazione Chiara Bongiovanni, Sabina Ramundo, Luca Nicosia, Enrica Marletta, Giuliana Musumeci; i dipartimenti di DesignIndustriale, della Moda, del libro e la comunità scolastica per le donazioni dei costumi
Vi aspettiamo al Cine Teatro Baretti – 27 marzo h. 20.30