Finaliste del Liceo Passoni al Concorso Junk Kouture a cura della Prof Pontet

Finaliste del Liceo Passoni al Concorso Junk Kouture

 

Sono state selezionate le allieve delle classi quinte del Liceo Artistico Aldo Passoni che nel Laboratorio del Design di Via della Cittadella hanno realizzato i costumi per il Concorso Internazionale Junk Kouture 2026 vetrina globale della moda sostenibile.

Il programma educativo del concorso ha come obiettivo arricchire e potenziare la vita dei giovani compresi tra 12 e 19 anni. attraverso la creatività, il pensiero circolare e l’espressione di sé. Dublino è la città promotrice di Junk Kouture e questo è il sedicesimo anno  che l’Irlanda rilancia l’innovazione circolare su palcoscenico internazionale con la missione di promuovere iniziative di responsabilità ambientale espressa con manufatti realizzati da giovani stilisti provenienti dalle scuole di Irlanda, Regno Unito, Francia, Italia, USA e UAE. Per scoprire le vincitrici finaliste del Liceo Passoni e ammirare le loro opere consultare il link:

https://www.instagram.com/junkkouture?igsh=MWhmNmRheG44bDE4ZQ==

nella sezione “City Finalist Milan 20/26. m.p.

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S.V. è invitata all’inaugurazione del Museo Giansone, Venerdì 17 aprile 2026, ore 11.00 Via Sestriere, 1 Sant’Ambrogio di Torino

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Made in Italy e contraffazione le classi 4C e 3F partecipano all’incontro formativo alla Caserma della Guardia di Finanza a cura della Prof Pontet

Made in Italy e contraffazione le classi 4C e 3F partecipano all’incontro formativo alla Caserma della Guardia di Finanza

 

Il 14 aprile 2026, presso la Caserma del Corpo di Corso IV Novembre n. 40 a Torino, il Generale di Brigata Alberto Nastasia del Corpo di Roma apre il convegno annunciando le prospettive di crescita del nostro paese incentivando la tutela del mercato dei prodotti italiani, contrastando la contraffazione illegale, evasiva e dannosa per il consumatore. Dietro il mercato nero, dei prodotti contraffatti, si nasconde lo sfruttamento della mano d’opera e l’evasione fiscale che sottrae risorse economiche alla collettività. La copia conforme di un brand di produzione italiana squalifica il valore di un prodotto originale spostando la massa dei consumatori inconsapevoli all’acquisto di beni di lusso contraffatti, che non rispondono alle norme CE di sicurezza. La Legge Made in Italy n. 206 del 2023, entrata in vigore l’11 gennaio 2024, volta a valorizzare le eccellenze nazionali e contrastare le frodi, da sola non basta a contenere il fenomeno della contraffazione. Le sanzioni amministrative concorrono a contrastare il mercato dell’illegalità ma la legalità è una scelta che cresce con la consapevolezza. Tutelare la storia, il sapere e il lavoro di circa 1000 marchi storici italiani è un diritto dovere istituzionale, spiega la dottoressa Federica Silvestri, sostenitrice della “Casa del Made in Italy“ di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, un servizio di hub territoriali del Ministero delle Imprese che si occupa di monitoraggio economico e supporto alle policy industriali.

Il giovane imprenditore Lorenzo D’Onofrio racconta il progetto editoriale denominato “Eccellenze italiane“, veicolato sui social come Instagram, Facebook, Tic Toc,  uno spazio virtuale in cui dialogano imprese e istituzioni.

Promuovere e raccontare le aziende italiane storiche come per esempio Borsalino, Alessi, Superga, Ferrero, Lavazza. Martini è un obiettivo educativo condiviso con docenti di diverse scuole e novanta studenti presenti in sala.

La Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 si celebra il 15 aprile, in occasione della nascita di Leonardo da Vinci. Il Mimit, dal 2023 ha come obiettivo ufficiale celebrare il valore dell’ingegno italiano.

La filiera della contraffazione si muove in diversi settori produttivi come il tessile abbigliamento, l’agro- alimentari, la cosmesi e i videogiochi e la comparazione tra “la via della seta” e “la via dei semi” è l’esempio della moltiplicazione dell’illegalità della materia prima italiana che trova in India, Cina e Stati Uniti il terreno fertile per l’impiego di diserbanti vietati in Italia che danneggiano il prodotto sicuro e controllato del nostro paese d’origine.

Europol, Interpol e Giovani del Web si occupano di vigilare sui canali virtuali di veicolazione dei falsi videogame e retrogame, in quanto il furto della creatività si vende on line. Il colonnello Antonio Caputo  del Nucleo Speciale beni e Servizi della Contraffazione pone l’attenzione sull’etichettatura dei prodotti fallaci e non sicuri che sono il business della criminalità organizzata. La SIAC è il Sistema Informativo Anti Contraffazione; il Reparto Speciale di Roma definito “pensatoio” è un spazio di contenimento, ricerca e risoluzione del fenomeno frodatorio. La conferenza si conclude con il motto araldico della Guardia di Finanza del 1933 di dannunziana memoria, “nec recisa recedit”.

Gli Ufficiali della squadra operativa appartenente al Comando delle Unità Speciali di Roma infine hanno accolto i docenti e gli studenti nell’area espositiva dei prodotti originali e contraffatti sequestrati, fornendo informazioni dettagliate ed esaustive sull’importanza della salvaguardia dei beni nazionali. m.p.

 

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Viaggio di istruzione a Ravenna e Modena per le classi 2B, 2A e 2 D con i docenti Bernardini, Ottonelli, Perotti, Pinna e Maniero

Il viaggio ha coinvolto gli studenti e le studentesse delle classi, oltre ai docenti (bernardini, ottonelli, perrotti, Pinna, Maniero) –

Il primo giorno abbiamo visitato Ravenna con una guida che ci ha accompagnato ai principali monumenti ravennati di età imperiale, di età ostrogota e di età giustinianea – poi siamo tornati il secondo giorno per visitare S. Apollinare in classe e la chiesa di San Francesco con la sua bellissima cripta di età ottiniana popolata da pesciolini rossi. Abbiamo poi visitato Rimini, in particolare l’Arco di Augusto e il Tempio malatestiano, dove abbiamo cercato di leggere la continuità tra l’arte classica e il Rinascimento. Abbiamo poi fatto un salto alla spiaggia di Rimini dove alcuni studenti si sono messi a giocare a calcio e altri a raccogliere conchigliette e a fare foto.

L’ultimo giorno siamo stati a Modena dove abbiamo visitato il Duomo di Lanfranco con le belle sculture di Wiligelmo e dei suoi collaboratori, uno dei capolavori del romanico padano. Abbiamo infine visitato il museo lapidario o in alternativa la casa museo Enzo Ferrari.

È stata un’occasione per vedere dal vivo alcuni monumenti studiati quest’anno, ma anche per conoscersi e fare nuove amicizie. L’arte e la storia sono così diventati canali per scoperte umane.

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I costumi per lo spettacolo “Anfitrione” realizzati dagli allievi delle classi 3I-4I-5I a cura della Prof. Pontet

I costumi per lo spettacolo “Anfitrione” realizzati dagli allievi delle classi 3I-4I-5I

La collaborazione tra il Liceo Artistico Aldo Passoni e il Liceo Massimo D’Azeglio continua il suo legame formativo. Anche quest’anno, come nel 2024 le docenti Diega Avarello e Anna Arcudi, coadiuvate dal tecnico sartoriale Maria Taffarel hanno guidato le allieve dell’indirizzo Design della Moda, sezione I, alla preparazione dei costumi di scena della celebre commedia “Anfitrione”, di Tito Maccio Plauto. La referente del gruppo teatrale del D’Azeglio Paola Sturniolo e il regista Francesco Varano hanno già potuto apprezzare il meticoloso lavoro costumistico preparato nelle aule del Passoni con la realizzazione dei costumi dei personaggi della commedia  “Le Rane” di Aristofane. Il 9 aprile 2026 al teatro Agnelli di Torino è andato in scena “Anfitrione” recitato da trentacinque studenti del D’Azeglio e la presenza di docenti e allievi del Passoni che hanno collaborato anche alla  vestizione dei giovani interpreti dello spettacolo  Presenti in sala allo svolgimento dell’evento  i dirigenti dei due Istituti il prof. Franco Francavilla e il dott. Fabio Falvo. Quest’anno l’arte scenica del riutilizzo spasmodico di ogni piccola risorsa materica ha preso forma in questa rappresentazione teatrale. Il mondo dello spreco non immagina come delle mani sapienti possano ridare valore e far prendere vita ad ogni tipo di materiale con forme e risoluzioni costumistiche sorprendenti e inimmaginabili. mp

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Il catalogo che raccoglie i lavori della classe 3M del LAP a cura di Giuliana Musumeci

https://catalogoterzaemme.my.canva.site/

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La 1B in uscita al Cinema Massimo per la proiezione del film “La vita da grandi” con le docenti Fusco Angela, Radessich Sharon e Testa Roberta

Per un percorso di educazione civica dedicato all’inclusione e in particolare all’autismo, la classe partecipa alla visione del film “La vita dei grandi”

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la classe 3A con i docenti Musca e Testa R. in uscita didattica al Museo Lombroso, Museo anatomia con sessione di copia dal vero e lancio bookcrossing di Frankenstein

La classe dopo aver visitato le sale del museo Lombroso ha partecipato ad una performance del Prof Musca nei panni del Prof. Lombroso intervistato dalla Professoressa Testa che ha sintetizzato la vita, il lavoro di ricerca del noto criminologo e i limiti/criticità delle sue teorie di criminologia

In seguito gli studenti hanno partecipato ad una visita guidata al Museo di anatomia e realizzato alcune copie dal vero dei materiali anatomici presenti

Infine la classe ha “lanciato” in modalità bookcrossing il libro di Mary Shelley Frankenstein di cui avevano fatto lettura personale e analisi del testo . Ci auguriamo che qualcuno ritrovi il libro e quindi buona lettura. 

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FSL con la Fondazione Salvatore Ferragamo e le classi quarte dell’indirizzo moda. a cura della Prof.Pontet

Anche quest’anno, il Liceo Artistico Passoni di Torino ha attivato un percorso FSL con la Fondazione Salvatore Ferragamo di Firenze per le classi quarte dell’indirizzo Design della Moda. Tre giornate di laboratori tematici tenuti da Ottavia Guenzi suddivisi in due percorsi 1-Donne e società tra ieri e oggi, 2- Una storia italiana: The Shoemaker of dreams, Salvatore Ferragamo. Questo progetto nasce a seguito della mostra “Donne in equilibrio “, un evento culturale di particolare rilievo che ha messo in evidenza la storia del made in Italy attraverso il racconto illustrato di un’epoca, che ha segnato un tempo da favola, d’amore e di imprenditoria italiana. Il museo itinerante, le donne nel mondo, le catene migratorie durante le due guerre, l’artigianato industriale, la moda al tempo del fascismo, il total look di Ferragamo sono raccontati con video e immagini per interessare le studentesse delle classi 4C, 4F e 4I.            La storia di Salvatore Ferragamo è quella di un bambino prodigio che esordisce come calzolaio specializzato in anatomia a Hollywood. La crisi del 1929 e lo scoppio della Seconda guerra mondiale non impediscono al maestro di riprendere la sua attività produttiva con la sperimentazione di nuovi materiali autarchici, come la bachelite oppure gli scarti di patchwork  di pelle. Nel 1937 brevetta la “zeppa in sughero”, mentre  nel 1938″ crea  per Judy Garland, la protagonista del Mago di Oz, la calzatura “Rainbow”, di fama internazionale da 88 anni. Rilancia la sua attività imprenditoriale e di marketing sia in Italia che in America e acquisisce sempre più notorietà nel mondo. Le sue calzature, indossate anche da Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Sophia Loren, Anna Magnani, per citare solo alcuni nomi di attrici famose, vanno ben oltre il decennio del miracolo economico e ancora oggi sono considerate pezzi unici per collezionisti. Vanda Miletti e suoi sei figli, nella sede attuale di Palazzo Feroni, continuano a portare avanti la produzione del brand diversificando le linee in calzature d’arte, borse, abbigliamento, foulard, profumi esaltando così il concetto di bellezza femminile e di perfezione maniacale artigianale, imparata vivendo al fianco di un marito, di un padre, di un uomo che ha fatto dello stile italiano un’eccellenza nel mondo. m.p.

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Scenari Creativi#1 Laboratorio di creazione teatrale e Liceo Artistico Aldo Passoni presentano L’ultimo piano a cura della Prof. Valentina Lupica

Scenari Creativi#1
Laboratorio di creazione teatrale
e Liceo Artistico Aldo Passoni
presentano


L’ultimo piano


Poteva sembrare un edificio qualunque, nessuno usciva, nessuno entrava.
Eppure era abitato da creature troppo giovani 
per essere adulte e troppo consapevoli per essere bambini. 
Alcuni, troppo piccoli per capire, altri troppo grandi per fingere di non farlo. 
Il palazzo, ovunque fosse, non era poi grande, 
non nel modo in cui lo sono i deserti o le guerre, ma era fitto, stretto e grigio, 
decisamente troppo piccolo per ospitare una mandria di giovani randagi

 

In un palazzo fuori dalle mappe e dal tempo, abita una comunità di giovani. 
In questo luogo, dai confini imprecisati, la vita scorre protetta da un patto silenzioso. 
Sotto la guida di Carolina, il gruppo si rifugia in una quotidianità fatta di giochi, riti condivisi e una festa perennemente imminente. L’equilibrio viene modificato dall’arrivo di Elia, un’entità misteriosa guidata da una voce incorporea che osserva la comunità con occhi differenti. La sua presenza, unita alla scelta coraggiosa di chi decide di infrangere le regole, diventa il motore di un cambiamento inevitabile.

Lo spettacolo è il frutto di un percorso di ricerca collettiva che ha visto gli studenti protagonisti in ogni fase della creazione, dalla scrittura del testo alla recitazione, fino alla cura dell’allestimento scenico.
Il processo che ha portato alla stesura del testo drammaturgico è stato un profondo atto di ascolto. 
Fin dall’inizio, si è scelto di non consegnare agli allievi una storia già scritta, ma di offrire loro uno spazio di libera creazione affinché potessero abitarlo portando le proprie visioni e urgenze.

In questo percorso, l’immaginario dei ragazzi si è fatto materia drammaturgica intrecciandosi alle suggestioni letterarie della poesia di Emily Dickinson, Chandra Livia Candiani e alle visioni sorprendenti di Marcel Schwob, Lana Šarić e Azzurra De Paola. Questa stratificazione ha permesso di creare una dimensione dove il reale si mescola al magico in cui ogni personaggio custodisce una propria, unica, visione. Il risultato è una restituzione che si snoda attorno ai nuclei tematici emersi con forza durante il percorso laboratoriale: il senso di appartenenza, l’imprevedibilità del futuro e il coraggio necessario per accogliere la propria vulnerabilità. 
Lo spettacolo diventa così il racconto di come si abita il confine tra il rifugio e l’ignoto, dove l’unica bussola possibile è la natura di ognuno e l’autenticità dei propri desideri.

 

                                                                                                                              Valentina Lupica

con Ludovica Meliga, Mattia De Pasquale, Elena Franchino, Federico Gondos, Alex Mendoza Flores, Vincenzo Miotti, Jamaica Pettinato, Lorenzo Rossi, Giulia Sandu, Elena Saraceno, Varvara Smirnova, Valentina Lupica
tutor del progetto Simone Valenti
assistente alla regia Federica Signoriello
aiuto regia e video mapping Davide Longo
attrezzisti di scena Beatrice Tesoro, Hu Wei Xin, Federico Gondos
sound design Tazio Iacobacci
grafica Hu Wei XIn, Mattia De Pasquale

conduzione e regia Valentina Lupica
Si ringraziano per la preziosa collaborazione Chiara Bongiovanni, Sabina Ramundo, Luca Nicosia, Enrica Marletta, Giuliana Musumeci; i dipartimenti di DesignIndustriale, della Moda, del libro e la comunità scolastica per le donazioni dei costumi

Vi aspettiamo al Cine Teatro Baretti – 27 marzo h. 20.30

 

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